Aspettando il Dis-ability pride: giù le barriere

«Una parata, una festa, una giornata di sensibilizzazione, questo sarà il “Dis-ability pride” di sabato 21 settembre. Il primo nel sud Italia», così ci spiega Lucianna Stigliani presidente dell’associazione Genitori h24, nonché ideatrice della manifestazione, cosa sarà il “Dis-ability” pride.

Lo scopo è quello di rivendicare i diritti, le pari opportunità, delle persone con disabilità sia motoria che mentale. Già dal nome della manifestazione si percepisce un approccio differente all’argomento perché mette in mostra le abilità, piuttosto che le disabilità, ecco perché il trattino tra “dis” e ability”. «Una giornata d’inclusione che possa servire ai nostri figli per essere appunto inclusi nella società, per farsi conoscere. Ci auguriamo che possano essere osservati con uno sguardo armonioso e felice, e non con quello sguardo pietoso con cui vengono osservati dalla nascita».
Il raduno è previsto per le ore 17 alla rotonda di via Ugo La Malfa, per dare la possibilità anche alle persone con disabilità motoria di parcheggiare il proprio mezzo nel piazzale del Comune, appositamente riservato per l’occasione. Alle 18 si darà il via alla parata verso via Don Minzoni, via Lucana, via XX Settembre per poi raggiungere piazza Vittorio Veneto e concludersi alle ore 21. Ad animare il pomeriggio ci saranno due bande a suonare e ballare, con artisti di strada, giocolieri e anche un camioncino da cui verranno lanciati messaggi di amore, uguaglianza e pace; mentre i cartelloni e gli striscioni li stanno realizzando proprio bambini e ragazzi diversamente abili, tramite dei laboratori di riciclo presso “L’emporio di riciclo” di Parblè; la direzione artistica della manifestazione è a cura di Paolo Irene.

Ad interessarsi all’evento sono molte associazione di volontariato tra Basilicata e Puglia, società sportive paraolimpiche, «e soprattutto vorremmo la presenza dei materani, bambini, ragazzi e famiglie, per abbattere le barriere mentali insite nella nostra società, vorremmo far sentire l’orgoglio e la positività delle persone che hanno una disabilità per essere visti come essere umani senza categorie e stereotipi», conclude Lucianna Stigliani.

A rendere possibile l’organizzazione sono stati il centro Rham, Outdoor Sports and street art, Inps, Sanità Futura, e possono dare un piccolo contributo anche tutti coloro che vogliono comprare la maglietta del pride o lasciare un’offerta nei salvadanai che sono presenti in numerose attività commerciali del centro.

Pronti a divertirci insieme senza pregiudizi? #dis-abilitypridematera #abilitynotdisability


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