Come sono i giocattoli montessoriani?

«Il piccolo rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi», scriveva Maria Montessori. Evviva la libertà sempre, aggiungerei io…

La libertà intesa come condizione indispensabile per far sviluppare la creatività, che è già innata per natura nel bambino, ma che viene ostacolata o peggio ancora repressa con gli interventi degli adulti e da regole sociali. La libertà, secondo la Montessori, porta nel bambino a sviluppare un senso di responsabilità e disciplina. Un metodo pedagogico positivo che guarda al bene, senza forzare, anticipare, limitare, criticare il modo di fare del bambino, ma incoraggiarlo, sollecitarlo e lasciarlo libero di esprimersi.

Anche i giocattoli, in tal senso, hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo del bambino. Come dovrebbero essere? Come prima cosa devono essere i bambini a decidere come sviluppare il proprio modo di giocare con i giocattoli, e non devono essere i produttori a determinarne il modo di giocare in toto. Giocattoli quindi che affinano i cinque sensi e stimolano l’intelligenza, oltre che la concentrazione e la curiosità.

Di solito si tratta di giochi con queste caratteristiche:

  • Realistici: per offrire un apprendimento concreto con l’ambiente circostante.
  • Materiali naturali: solitamente di legno, lana, seta, al tatto caldi e coinvolgenti. Non ci saranno né suoni, né luci, o altre componenti di elettronica perché il bambino viene distratto durante la fase del gioco e solo ammaliato, e non è portato a creare in prima persona dei suoni per esempio.
  • Una sola attività: per consentire infatti l’apprendimento di una sola abilità per volta.
  • Funzionali: devono avere uno scopo, devono poter essere manipolati, toccati, usati con piacere per imparare anche a “controllare l’errore”.

Il gioco visto come un veicolo per scoprire e apprendere, non come distrazione o diversivo. Parte fondamentale del metodo Montessori è anche il modo in cui vengono proposti i giochi:

  • Accessibili autonomamente e ordinati: deve essere il bimbo a scegliere quando e con che cosa giocare, e sapere dove si trova quel determinato gioco.
  • Limitati nella quantità: la sovrabbondanza di stimoli crea solo confusione.
  • Dotare anche il necessario per riordinare e/o pulire: secondo Maria Montessori, infatti, i bambini sono portati all’ordine e non alla confusione, vorranno loro stessi mettere tutto al loro posto.

Abbiamo visto in linea generale, il metodo Montessori sui giochi. Nelle prossime settimane, approfondiremo alcuni giochi e attività in base all’età specifiche. Ne vedremo delle belle!

Foto di http://www.vivomontessori.com


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