Il cesto dei tesori, come realizzarlo

Serve poco per stimolare l’attenzione, la curiosità e i cinque sensi di un bambino… ma serve farlo bene. Uno dei giochi più utilizzati nei nidi di tutto il mondo è il cesto dei tesori: un cestino vero e proprio, possibilmente di materiale naturale, all’interno del quale introdurre oggetti di uso quotidiano, diversi nella forma, colore, odore, e che per il piccolo saranno dei tesori da scoprire con le proprie manine. Alla scoperta quindi del senso del tatto, con peso, forma, consistenza; dell’olfatto e del gusto, con tutto quello che potrà annusare e assaporare; dell’udito, con rumori, tintinnii; della vista con colori, lucentezza, riflessi.

Ideato da Elinor Goldschmied, psicopedagogista ed educatrice inglese, e da subito entrato a far parte del metodo Montessori (perché mette al centro dell’attenzione il bambino come persona bisognosa di essere formata, non solo come un essere bisognoso di cure e incapace di fare da sé), lo stesso cesto dei tesori è realizzabile anche a casa, vediamo come.

Si può proporre il cesto già dai 6 mesi, età in cui il piccolo riesce a stare seduto autonomamente e ad afferrare, manipolare e “studiare” gli oggetti che lo circondano. Quindi bisogna optare per un contenitore non troppo ingombrante, perché le braccia del bambino devono riuscire a entrarci con facilità. Il ruolo dell’adulto dev’essere quello da spettatore, indispensabile per la sicurezza, ma evitando di parlare, porgere gli oggetti e tanto meno sostituirli nella fase esplorativa. Un ruolo attento, ma passivo.

Non troppo piccoli e non taglienti, e possibilmente non giocattoli, gli oggetti da prediligere sono:

  • Oggetti naturali, come conchiglie, pigne, frutta non trattata, ciottoli.
  • Oggetti in materiale naturale, come lana, raso, lino, pennelli.
  • Oggetti di legno, come mestoli, cilindri, mollette, anelli fermatende.
  • Oggi di metallo, come posate, coperchi, fisarmonica, frusta per dolci, pentolini.
  • Oggetti in gomma, pelle, tessuto, come palline di vario tipo, sacchetti di stoffa con spezie o fiori secchi, borsellini.
  • Oggetti di carta, come rotoli di carta igienica, quadernini, carta da forno.

È importante che il cesto abbia dei tesori nuovi ogni volta, in modo che per il bambino sia sempre un’esperienza emozionante e stimolante, magari riproponendo dopo qualche giorno alcuni tesori già esplorati con piacere.

Lo schiaccianoci a forma di fungo, l’imbuto, il rotolo di carta igienica, presenti nel mio cesto, invece, fanno parte di quelli oggetti di uso quotidiano che stimoleranno lo sviluppo motorio delle mani del piccolo facendolo svitare, inserire, incastrare, ecc. Non un cesto di cose alla rinfusa, ma un cesto pensato a misura di bambino. “A cosa possono servire le nacchere? A cosa può servire un nastrino di raso?”, queste alcune domande da porsi. Andate alla ricerca degli oggetti secondo voi più misteriosi e realizzate il vostro cesto!


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