Disturbi del sonno nei bambini: 8 consigli per un sonno felice

Una recente ricerca olandese ha avvalorato l’ormai nota correlazione tra smartphone e disturbi del sonno. I problemi del sonno si presentano sempre più in età precoce, nel mondo industrializzato, e le cause sono diverse; ma nello studio dell’Istituto olandese di neuroscienze (UMC di Amsterdam), e l’Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’ambiente viene portato alla luce come:

«I giovani che passano 4 ore o più a contatto oculare diretto con il proprio cellulare, finiscono per addormentarsi circa 30 minuti dopo i coetanei che davanti a quel cellulare rimangono meno di un’ora al giorno. Ma non è tutto, nei più dipendenti dall’uso degli smartphone si sono riscontrati lunghe pause dalla fase rem del sonno e innumerevoli segnali di mancanza di riposo durante il giorno dopo.»

È quanto è stato presentato dai ricercatori, alla riunione annuale della Società Europea di Endocrinologia (ECE 2019).

Aggiungerei che, oltre alla luce blu dei dispositivi elettronici, anche i ritmi frenetici della vita quotidiana non aiutano certamente ad avere un sonno sereno. E sono ancora tanti altri i motivi e le cause dei disturbi del sonno nei bambini: dentizione, svezzamento, paura dell’estraneo, eccessiva assenza della mamma durante il giorno, incubi, paura del buio, cambiamenti importanti, conflitti familiari.

Anche se ogni bambino è diverso dall’altro e ogni genitore lo conosce al meglio, ecco qualche piccolo consiglio per far dormire più serenamente i piccoli di casa:

  1. Rispettare l’orario della nanna: sia l’ora in cui si va a dormire, sia l’ora in cui ci si sveglia.
  2. Incoraggiare a dormire nello stesso posto: lettone (inizialmente), culla, lettino, la propria stanza.
  3. Ambiente tranquillo, possibilmente silenzioso, poco illuminato e con la giusta temperatura (intorno ai 20 gradi).
  4. No a televisione, cellulari, tablet, pc. Evitare i device almeno un’ora prima di andare a letto.
  5. Evitare sostanze eccitanti: cioccolato, bevande con caffeina, sostanze molto zuccherine o a cibo piccante 3-4 ore prima di andare a letto. È consigliato anche di terminare la cena almeno 2 ore prima di coricarsi, la digestione non aiuta il sonno.
  6. Evitare attività eccitanti: esercizi fisici intensi o giochi particolari, meglio evitarli un’ora prima di dormire.
  7. Creare un “rituale del sonno”: la sistemazione del letto, il pigiamino, la pulizia dei denti, la lettura di qualche fiaba, una ninna nanna, un gioco o un peluche (se l’età lo permette) che possa far sentire il piccolo in compagnia durante la fase dell’addormentamento.
  8. Aiutare il piccolo ad addormentarsi con pensieri felici: leggere fiabe, racconti, ninna nanne e coccole a volontà!

 

Foto di http://www.bimbisaniebelli.it


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