Dal 6 marzo 2020 l’obbligo dei seggiolini anti-abbandono

L’obbligo dei tanto discussi seggiolini anti-abbandono scatterà il 6 marzo 2020, per tutti coloro che viaggeranno con bambini al di sotto dei 4 anni. Dopo l’ansia e il timore del 7 novembre (dopo i 15 giorni della pubblicazione in Gazzetta), data in cui il decreto ministeriale entrerà in vigore, bisognerà far partire il conteggio dei 120 giorni previsti dalla legge 117/2018, e solo dopo scatterà l’obbligo effettivo dell’utilizzo dei dispositivi anti-abbandono.

Ovviamente questi 120 giorni occorrono sia alle aziende per produrre dispositivi e seggiolini conformi, sia alle famiglie per mettersi in regola. Con la pubblicazione del decreto, infatti, sono state rese note le caratteristiche funzionali che deve rispettare il dispositivo:

  • attivarsi automaticamente quando il bambino viene posizionato sul seggiolino;
  • confermare l’avvenuta attivazione con un segnale al conducente;
  • in caso di allarme deve essere in grado di mandare segnali visivi e acustici o visivi e atipici (ad esempio segnali percepibili al tatto come delle vibrazioni) percepibili sia all’interno sia all’esterno del veicolo;
  • essere conforme alle norme europee sulla sicurezza ed essere marcato CE;
  • basarsi su un sistema elettronico e di sensori;
  • essere compatibile con cinture e seggiolini del veicolo, ma non deve alterarne le caratteristiche di omologazione;
  • avere un segnale di batteria scarica, qualora fosse alimentato a batteria;
  • inviare messaggi o chiamate automaticamente ad almeno tre numeri di telefono diversi.

Il dispositivo, inoltre, può essere di tre tipologie: integrato all’interno del seggiolino, un accessorio del veicolo (con fascicolo di omologazione), separato e indipendente sia dal seggiolino che dall’auto.

Inoltre, è stato previsto un contributo per le famiglie che dovranno munirsi di questi dispositivi per le auto. Sono stati stanziati 15,1 milioni di euro per il 2019 e 1 milione per il 2020, che potrebbero sembrare tanti ma che si concretizzano in un bonus di 30 euro ad acquisto, e neanche per tutti perché come si legge nell’articolo 1 infatti saranno: «Fino ad esaurimento delle risorse». Non è ancora chiaro come sarà calcolato ed erogato il contributo, se sotto forma di uno sconto sul prezzo del seggiolino o se come detrazione fiscale. Il Codacons ha così commentato questo cosiddetto bonus: «Una vera e propria elemosina di cui potranno beneficiare solo pochi fortunati».

Ricordiamo, comunque, che per i trasgressori da marzo ci sarà una sanzione dagli 80 ai 323 euro, la decurtazione immediata di cinque punti dalla patente e, in caso di recidiva nell’arco di un biennio, la sospensione del titolo da 15 giorni a due mesi. Quindi, è bene iniziare a pensare al proprio dispositivo facendo un giro tra i vari rivenditori, ma senza farsi prendere troppo dalla foga del momento, bensì optando per la scelta più adatta alle proprie esigenze e tasche. Per chi ha già un seggiolino, sarebbe più opportuno prendere il dispositivo separato, chi invece non ha ancora acquistato il seggiolino può optare, invece, per il “pacchetto completo”.

Nella speranza che sia un buon acquisto e che sia davvero ben progettato per salvare dalla distrazione i piccoli!

Foto di http://www.periodofertile.it


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