Assaggiando s’impara

“Mio figlio non vuol proprio mangiare frutta e verdura!”, spesso si sentono questi scambi di battuta tra amici, parenti e famiglie. Eppure, è risaputo che in frutta e verdura sono contenute tante sostanze importanti, come le vitamine o i sali minerali, senza considerare l’apporto di acqua e fibre che regolarizzano le funzioni intestinali. Quindi indispensabili per tutti, anche per i più piccoli, per crescere in maniera sana.

E pensare che nella fase dello svezzamento, fase delle prime pappe, sono proprio i bambini ad apprezzare e voler esplorare i numerosi sapori che vengono proposti loro. È importante quindi proporre numerosi gusti e lasciar pasticciare e familiarizzare con essi durante lo svezzamento. E poi cosa succede? Succede che si iniziano a preferire soltanto pochi cibi e rifiutarne di nuovi. Come fare, allora, per insegnare ai propri bambini ad avere un giusto rapporto con il cibo?

Prima di tutto non costringere il bambino a finire qualcosa che in quel momento ha deciso di non mangiare, perché l’insistenza genera solo resistenza e disgusto. È, invece, importante riproporre più volte il cibo in questione durante il corso dei mesi, è stato dimostrato che anche dopo 10-20 offerte ripetute, il bimbo inizierà ad assaggiare quel cibo per poi decretarlo come “buono” o “cattivo”, per lo meno avendolo assaggiato. Un altro atteggiamento assolutamente da non assumere nei confronti del cibo è il ricatto, sia come premio sia come punizione. Altrimenti inizierà una dinamica che non avrà più fine anche da grandi, quando il dolce sarà sempre visto come una coccola: «Se finisci tutti i piselli, poi potrai mangiare il gelato», ecco quindi che i piselli diventeranno il “male” e il dolce il “bene”. Aspetti di questo tipo sono da scongiurare.

Già da questo si evince l’importanza del comportamento degli adulti nei confronti del cibo da trasmettere ai bimbi, e soprattutto il buon esempio che gli adulti dovrebbero dare. Il bambino impara a mangiare guardando gli adulti che per lui sono i punti di riferimento quindi, se i grandi sono i primi a rifiutare la verdura, come farà ad amarla il bambino? Apprezzare una pietanza a base di verdura, mentre la si mangia, creerà interesse e voglia di assaggiare anche nei più piccoli. Inoltre, creare un clima sereno, allegro e in compagnia a tavola, fa sì che il momento del pranzo/cena diventi un momento piacevole e un modo per stare insieme, non uno strazio a cui si è obbligati.

Infine, un altro suggerimento è quello di stimolare la curiosità nei bambini. Come? Andando a fare insieme la spesa al mercato della frutta, perché così saranno più invogliati a mangiare quello che hanno scelto loro, magari giocando scegliendo il pomodoro più simpatico o l’arancia più ruvida. Ma anche stimolandoli nella preparazione, per esempio di una macedonia di frutta, e sperimentando anche nuove ricette e modi di servire frutta e verdura in maniera simpatica. Così, assaggio dopo assaggio, impareranno ad apprezzare molti più cibi.

#paroladicucù


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...